Marketing turistico ai tempi del web

Da ben 370 giorni non scrivo un post in questo blog, vuoi per altri impegni, progetti, poco tempo e forse anche non troppa voglia!!!

Oggi pubblico queste slide di Roberta Milano, docente universitario nonché esperta di turismo e web -molto nota nel “modo del web” e tra gli esperti  del settore- perché spero possano essere utili a chi, pur riempiendosi la bocca di parole come turismo e web… non ha proprio chiarissimi i concetti e le modalità attraverso le quali il web, il turismo e le bellezze artistico/cluturali e naturalistiche possono e debbano essere “utilizzati” per diventare tessere di un mosaico più grande, strategico per la crescita di territori e realtà produttive legate al turismo.

potrei scrivere ancora ore e ore, ma non vi tedio, lo farò magari tra qualche tempo (spero meno di 370 gg) :)

welcome consortium la puglia prova ad aggregare i suoi operatori turistici

L’attenzione della regione puglia verso le politiche di marketing territoriale è stata più volte  ricordata, in questo sito.

Un esempio di promozione del territorio e creazione di reti tra gli operatori che possano permettere a questi di offrire i loro prodotti  in maniera più competitiva nei mercati internazionali,  è  il Welcome consortium:

E’ la dott.ssa Marina Lalli, direttore generale del Grand Hotel Terme di Margherita di Savoia, il presidente di “Welcome Consortium”, consorzio di operatori turistici, dagli albergatori ai ristoratori, costituito per dare impulso allo sviluppo turistico del territorio e per cogliere le opportunità offerte dalla Regione Puglia.

Il “Welcome Consortium” è promosso dall’Agenzia Puglia Imperiale Turismo, nell’ambito delle proprie attività volte alla valorizzazione turistica ed al sostegno alla nascita di nuove iniziative in forma aggregata. L’Agenzia Puglia Imperiale, insieme agli assessorati dei singoli comuni, si impegna a coinvolgere attraverso manifestazioni di interessi, altri operatori turistici del territorio: “L’iniziativa è perfettamente in linea – spiega il presidente dell’Agenzia Puglia Imperiale, dott. Michele Forenza – con le politiche regionali in materia di sostegno all’internazionalizzazione delle imprese del comparto”. Infatti, in una recente nota diffusa dall’assessorato al Turismo e Industria Alberghiera della Regione Puglia, l’assessore Ostillio ha rimarcato la necessità di consorziarsi per beneficiare di contributi regionali e per raggiungere l’auspicato obiettivo di rappresentare degnamente la Puglia sul mercato turistico al di fuori dai confini regionali.

Il marketing territoriale, dunque , come leva per affrontare la criticità della crisi e per proporsi all’estero raggiungendo mercati target, diversificando l’offerta ma soprattutto qualificando i servizi. “In tal senso – sottolinea Forenza – l’iniziativa mira a consolidare il marchio territoriale Puglia Imperiale aggregando operatori dell’area e condividendo un piano di azioni di promo commercializzazione all’estero, che comprende partecipazione a fiere e manifestazioni, educational tour e attività di web marketing”.

Il Consorzio turistico alberghiero “Welcome Consortium” è costituito da imprese del comparto turistico, distinte in ricettive, agrituristiche e di servizi al turismo.

La composizione del Consorzio, pertanto, è adatta a soddisfare segmenti specifici: si va dall’hotel 4 stelle con servizi di benessere e cura della persona, all’agriturismo, alla ricettività nei centri urbani, a quella nell’entroterra in ambito rurale, o in prossimità di siti archeologici, piuttosto che direttamente sul mare. Ulteriore punto di forza è la ristorazione di qualità, quale elemento distintivo dell’offerta enogastronomica pugliese.

Offerte di sistema per aumentare la competitività del territorio e dare vantaggi diffusi alle produzioni di nicchia del territorio.

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Ho preso spunto da  Andrialive

Piano di marketing territoriale per la provincia di Catania

Si sa, la parte orientale dell’isola è quella che ha sempre più compreso le dinamiche della modernizzazione e il modo per poterne trarre vantaggio. [vedi l'etna valley, ma anche i consorzi, i marchi di produzioni del territorio ma è un'altra storia].

Lungi da me vantare i buchi nel bilanci del comune  di catania o la perdita milionaria di alune società partecipate, ma questo territorio magari più che per i politici grazie agli imprenditori ha saputo meglio comprendere certe dinamiche, è un fatto.

Lo fa anche questa volta con la creazione dell’Etna Convention Bureau (Ecb) che si propone come lo strumento di marketing territoriale strategico per il turismo nel territorio della provincia.

Speriamo che la provincia di Agrigento -come dico da qualche anno (e lo potrete verificare nei  post che troverete a fine pagina)-  comprenda l’importanza della creazione di uno strumento di programmazione strategica di guida, analisi e di controllo, affidato a professionisti competenti per le varie discipline, ma che venga considerato e guardato come punta d’arrivo  e di cosesione dei micro sistemi territoriali.

Qui l’articolo:

La Provincia di Catania ha individuato un nuovo strumento di marketing territoriale “per favorire la costituzione ed il mantenimento di un sistema integrato di offerta turistica del territorio catanese, ovvero l’Etna Convention Bureau (Ecb) – sottolinea Giuseppe Castiglione, presidente della Provincia regionale di Catania -…..

Leggi l’articolo completo

Cosa è il marketing territoriale

Leggiamo la definizione di marketing terriroiale che si trova su wikipedia e poi qualche commento aggiuntivo sarà utile.
Per marketing territoriale si intende quel complesso di attività che hanno quale specifica finalità la definzione di progetti, programmi e strategie volte a garantire lo sviluppo di un comprensorio territoriale nel lungo periodo.

L’accentuarsi dei fenomeni di globalizzazione ha prodotto, sebbene in Italia solamente nell’ultimo periodo, lo sviluppo di una maggiore consapevolezza rispetto alla reale importanza e valenza strategica delle specificità, delle valenze e delle potenzialità locali che vengono quindi oggi interpretate quali volani dello sviluppo economico e sociale.

Il marketing territoriale si pone quindi il preciso obiettivo di definire e giudare il rilancio e lo sviluppo dei comprensori territoriali in funzione delle specifiche caratteristiche ed esigenze producendo la più stretta simbiosi tra i potenziali ed i mercati.

Ad onor del vero le attività legate allo sviluppo del marketing territoriale sono state, ed ancor oggi troppo spesso lo sono, interpretate quale “semplice” azione destinata alla definizione e sviluppo delle attività di promozione confondendo appunto il marketing, quale definita attività di pianificazione e programmazione strategica, con quella di promozione”

In pratica quello che questa definizione ci dice è che il marketing territoriale rappresenta un asset strategico, un fattore di programmazione sia a breve che -soprattutto-  a lungo termine riguardo a modalità che permettano a territori -e quindi non semplicemente comuni ma anche province, regioni, patti territoriali,  piani strategici- di organizzare in maniera ottimizzata i punti di forza e le specificità di un particolare territorio.

Come ?

la definizione ci dice che la promozione, come normalmente dovrebbe avvenire, è la parte finale di un processo strategico e non l’unica parte del progetto di marketing territoriale, lo è anche nel marketing aziendale e nelle strategie di comunicazione.

Insomma,  se volete un consiglio, considerate la promozione l’ultimo -anche uno dei più importanti-  ma come l’ultimo punto, ansi no,   il penultimo, dopo la promozione c’è la necessaria anlisi della efficienza dei processi messi in atto per una oggettiva valutazione,  quindi considerate la promozione il penultimo dei punti di una strategia di marketing territoriale.

  • Il primo è -secondo me- una attenta, scrupolosa e puntigliosa analisi delle caratteristiche  del territorio che meglio possono essere promosse al grande pubblico [non che siano la particolarità del territorio secondo voi,  ma che siano dopo analisi concrete su ciò che cerca il potenziale target che vorrete ragiungere- per questo target un potenziale interesse ! ]
  • una volta fatto questo organizzate, migliorate, sistemate, aggiornate, rendete appetibili e ricche di servizi queste  scelte che vorrete promuovere, cercate di fare le prime analisi sui cittadini che di quegli spazi [feste, sagre, ambienti, monumenti ecc..] usufruiscono, se ci saranno cose fatte male loro saranno pià bravi dei dirigenti preposti a scoprire disservizi.
  • a quel punto promuovete in maniera strategica cercando di ottimizzare tutto l’ottimizabile, rendete conveniente per i cittadini attivare dei progetti che -nella salvaguardia del territorio-  siano anche economicamente interessanti [imprenditoria naturalistica, gli agriturismi che vendono i prodotti del territorio,  società di servizi che fanno da guida in visite difficili, esperti subacquei che facciano visitare le bellezze poco conosciute,  tanto per fare qualche esempio anche banale ma facilmente comprensibile, e poi ecc..., ecc.., ecc..]
  • Per la promozione utilizzate in maniera professionale tutti gli strumenti e le tecnologie della rete che, se ben organizzate in maniera strategica, oggi possono veramente fare la differenza
  • A questo punto vi ho dato tutte le informazioni utili, certo se voleste essere assistiti da un consulente la vostrà volontà potrà più facilmente essere realizzata, ma quella è  una vostra scelta, assolutamente personale!

Note:

L’immagine è tratta dal sito di informazione nove firenze, la definizione di wikipedia la potrete trovare qui

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Reality show a Salemi prodotto dalla bbc

Non condividendo molte delle idee di Sgarbi lo avevo difeso per la sua capacità di creare situazioni di visibilità che stavano dando a Salemi -poco nota prima del suo arrivo come sindaco- parecchia visibilità.

Lo avevo scritto [qui] a proposito delle continue critiche che aveva ricevuto da una certa sinistra con la puzza sotto il naso che però in Sicilia non riesce a fare delle proposte concrete e appetibili per gli elettori [ho votato quasi sempre a sinistra comprendete quanto mi pesino queaste accuse, ma è così]

Leggo oggi con piacere che  altro che fattoria e grande fratello è la Bbc -la tv pubblica inglese- che in merito alla proposta shock di vendere le case ad un’euro che Sgarbi aveva lanciato qualche tempo fa ci vuole appunto fare un reality

Qui alcune righe dell’articolo di Renato Franco  pubblicato  sul  corriere della sera

Spiega Sgarbi: «Verrà una troupe per conto della Bbc a seguire gli inglesi che a Salemi parteciperanno all’iniziativa di riqualifica del centro storico».

L’idea è nota: ristrutturare mille immobili, «abitazioni cadenti e ruderi sventrati dal terremoto del 1968 per un euro.

Chi compra avrà però l’obbligo di riedificare la casa rispettando il “sapore” dei luoghi».

Aggiunge: «La società di produzione è già venuta a Salemi per i sopralluoghi e le riprese inizieranno a marzo».

Qiuindi in pratica da un’idea -solo un idea-  intlligente che ha sfruttato cose che sempre sono state a disposizione di Salemi [la sua bellezza la sua storia la sua posizione geografica] la città continua ad avere visibilità e se il progetto andrà in porto questa otterrà anche benefici architettonici ed economici.

Gli inglesi [o chi per loro] che compreranno questi ruderi infatti per trasformarli in case da abitare dovranno acquistare materiali, prodotti,  pagare professionisti nel territorio e anche se dovessero passare solo qualche giorno all’anno a Salemi [essendo gente di un certo ceto agiato] porterebbero sicuramente alla  comunità soldi freschi e possibilità.

Ma andiamo avanti con un’altra parte dell intervista:

Leggi l’articolo completo