Social Ecommerce e grandi rivenditori

Come i grandi attori del commercio internazionale stanno usando i social media per aumentare il loro business?

E’ di questo che trattano queste interessanti sdide che spero possano piacervi.

tra gli esempi ci sono:

  • Luis Vuitton
  • Starbooks
  • Wallmart
  • Diesel
  • Sephora
  • Carefur

giusto per citarne alcuni. Ma perché cito proprio loro?

perché credo che siano l’esempio lampante di come queste strategie siano ormai diventate crossmarket e infatti queste sono multinazionali che come sapete benissimo lavorano in campi,  con target e strategie di acquisizione completamente diverse…

ma allora cosa c’è in comune ?

  • L’attenzione per la conversazione tra consumatori e aziende (o comunicazione bi-direzionale)
  • la creazione di Loyalty
  • L’attenzione per il  sCRM
  • la capacità di utilizzo di strumenti quali le app per offrire ai clienti una particolare esperienza d’acquisto, un real time customer service

e…. tanto tanto altro ancora.

Un modo come un’altro per convincere chi ancora non lo fosse della universalità ormai “lapalissiana” del fatto che come per la “pubblicità tradizionale“  negli anni 50 così oggi per la Comunicazione bi-direzionale non ci sono più dubbi, nono si può non esserci.

Poi sul come presidiare questi mercati parleremo in un prossimo post, non è così facile come qualcuno ha fatto credere.

Resta il fatto che è comunque essenziale

In Uk le spese pubblicitarie sul web superano quelle fatte in Tv

Voglio iniziare con il dire che ne ero sicuro, ci credo da sempre e, del web,  ho fatto la mia professione.

Ma quando ci sono aziende e manager con la testa dura come i sassi in Italia ma anche in Uk o negli Usa, pubblicare questi articoli, mi inorgoglisce, non fosse altro perche posso dire: ve lo avevo detto IO..!

Questo è tratto da guardian Uk e non posso fare altro che farvelo leggere:

nota: Grassetto e corsivo miei tutto il resto è un copia ed incolla di questa pagina  (per chi volesse provare a leggero in italiano questa una traduzione accettabile)

The UK has become the first major economy where advertisers spend more on internet advertising than on television advertising, with a record £1.75bn online spend in the first six months of the year.

The milestone marks a watershed for the embattled TV industry, the leading ad medium in the UK for almost half a century. It has taken the internet little more than a decade to become the biggest advertising sector in the UK.

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L’onda anomala e Bernoff

Dell’argomento ne   ho discusso con Leonardo più volte .. dunque non guardandole tutte 141  (questa sera, perche domani quando avrò un momento me ne ricorderò) pubblico queste slide che riguardano un argomento molto molto interessante

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Tutto sul web è commentabile che le imprese lo vogliano o meno

google slide wiki

Avevo letto con interesse le 91 tesi di marketing di Gianluca Diegoli che rifacendosi dopo tempo al cluetrian manifesto aveva cercato di spiegare neanche troppo paradossalmente, che erano le imprese a doversi adattare ai consumatori e che il web è diventato un alleato micidiale  per i clienti,  un tempo broadcasticamente parlando  “solo destinatari della comunicazione d’impresa”.

Come sapete da quello che scrivo da tempo,  le evoluzioni, le start-up e le idee viaggiano veloci nella rete e,  google, sempre in cerca di innovazioni e di servizi per il cliente,  ha sviluppato google slide wiki, progetto che dal claim dice tutto: everything is commentable (in italiano) fare sapere è più importante che fare ignorare.

Come funziona  ? 

 …. breve citazione dal sito :

In Google oggi è la volta di Sidewiki, un’app che può essere installata in Firefox o Internet Explorer (presto anche in Chrome) come parte della Google Toolbar e che permette di “integrare” con informazioni utili qualsiasi pagina web. Come suggerisce proprio il nome, Google Sidewiki appare come una barra laterale del browser, dove gli utenti possono scrivere e leggere i commenti lasciati da altri sulla medesima pagina.

In pratica che le aziende lo vogliano o no:

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