La Cina ha fatto bloccare a google le ricerche e quindi la possibilità di visualizzare i siti di provenienza estera.
In pratica una delle poche -forse l’unica- fonte di notizie dal mondo che era rimasta in Cina è stata chiusa.
Stop a Google. La Cina ha ordinato di «sospendere le ricerche sulla rete estera» alla versione in lingua cinese del motore online più utilizzato al mondo. Non solo: ai dirigenti di Google. cn, convocati dai funzionari del Ciirc, l’agenzia incaricata di sorvegliare i contenuti «illegali », è stato anche chiesto — riporta l’agenzia Xinhua (Nuova Cina) — di bloccare la «tendina » che suggerisce automaticamente le parole da lanciare sul web. Quest’ultima funzione è già stata annullata, mentre nelle ultime ore sembra ancora possibile «vedere» alcuni siti stranieri. Secondo il Financial Times, è il «colpo più duro» mai inferto dai cinesi al motore di ricerca, operativo ormai da quattro anni nella Repubblica popolare.
Il perché ancora non è ben chiaro.
Potrebbero esserci gli interessi del concorrente interno, la scarsa efficienza del sistema di filtri su contenuti volgari e illegali ( che per la cina sono anche molto altro che non la sola pornografia, per esempio il dissenso verso la repubblica cinese!) o chi sa cosa altro e, google, che nella Cina ha il più grosso bacino di utenti e di prospect potenziali (circa un milardo di possibili utenti con il passare di qualche anno) sa benissimo che nelle logiche commerciali il do ut des è indispensabile
Via: corriere della sera


