
Da qualche tempo per questioni di lavoro e di interesse personale seguo le evoluzioni sulla visibilità dei brand su facebook e sempre più spesso ho cercato di riflettere sul rapporto tra popolarità di facebook e facilità/difficoltà per i brand ad ottenere visibilità e ritorni sia a breve che a lungo termine dati dall’uso dello strumento.
Non ci vuole un genio per fare queste considerazioni ma tengo comunque a precisarle:
- Più il mezzo cresce meno è facile essere visibili (e questo non solo per una ragione logica data dal fatto che aumentando gli account diminuiscono proporzionalmente le opportunità per i brand di essere visti da parte degli utenti) ma anche perché per esempio:
- Più la struttura si sviluppa più l’interesse alla partecipazione a gruppi e fanpage diminuisce
- le fan page e i gruppi non sono più una novità
- l’utente medio e subissato da richieste di adesione a gruppi e fp e spesso non riesce a seguirle tutte ecc..
- e, last but not least, perché essendo molti i gruppi o le fan page che sono nati non per interesse commerciale ma per “gioco” (inteso naturalmente senza alcuna accezione negativa solo per differenziare) questi “tolgono” spazio a tutti i gruppi e le pagine sviluppati da brand diversi per aprire discussioni con i clienti per attrarre nuovi prospect per mostrarsi attenti al marketing sul web ed innovatori ecc..ù
Techcrunch pubblica una ricerca che riguarda proprio questo argomento, sviluppata da Sysomos, e che ha analizzato un numero importante di fan page su facebook per capire la differenza tra diversi tipi e per considerare la facilità con qui queste possono diventare degli strumenti “importanti” numericamente parlando.
Il risultato è che su un campione di 660,000 fan page analizzate, la maggior parte di queste hanno numeri relativamente piccoli di sostenitori e la ricerca analizza anche i diversi tipi di prodotti che queste offrono dandoci anche dei dati utili a capire la popolarità di settori o servizi rispetto ad altri e la maggiore o minore facilità a creare fan page efficaci e numericamente “grandi”.
Come si può vedere dall’ immagine ci sono alcune categorie che riscono più facilmente a raggiungere l’obbiettivo, e queste sono:
Ristoranti, servizi, negozi, luoghi, musica, star e no profit arrivano tutti al 7% circa del totale dei profili pubblici. Seguono bar (6,9%), film (4%) e sport (4%) e ancora dietro giochi shows tv ecc..
E’ da sottolienare a mio parere anche la differente impostazione nelle strategie adottata da brand diversi alcuni, come i più piccoli, più interessati e facilitati proprio grazie a numeri non troppo eccessivi a coltivare le relazioni con il proprio pubblico e quindi pronti a utilizzare i social media con più continuità, altri -i più grandi- impattando con la moda momentanea ma non tutti in grado di gestire una proficua relazione con i clienti, i prospect ed in generale a generare visibilità utile al marchio nel medio e lungo termine.
Una cosa è certa più il mezzo sarà cresciuto e più diventerà difficile con questo strumento ottenere quello che si è ottenuto con le stessse risorse un anno fa e, questo, come abbiamo detto sopra è chiaro a tutti, quindi l’unico consiglio che mi sento di dare alle aziende è:
Rischiate, monitorate e conoscete bene i prodotti all’inizio del loro ciclo, solitamente i costi sono mlto ridotti all’inizio e l’efficacia è quasi assicurata (naturalmente in proporziopne ai piccoli numeri degli utilizzatori/innovatori) quando questi avranno superato una massa critica e voi saprete usarli, ne conscerete preggi e difetti, in un baleno saranno incredibilmete efficaci (portanno essere anche passati anni dalla creazione dell’account e in certi casi questi non raggiungeranno mai la massa critica ), ma a mio parere non c’è niente da fare.
Innovare in tempo o correre dietro alle innovazioni nelle quali la difficoltà nella massimizzazione degli utili sarà esponenzialmente più difficile e l’impatto con gli utenti ed i prospect sempre meno facile.
Il richio in certi casi non è qualcosa che si può evitare, si deve ben ponderare!
Via CdMs










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[...] This post was mentioned on Twitter by salvoPinella, salvoPinella. salvoPinella said: Facebook fan page popularity leggi l'aritcolo: http://salvopinella.com/2009/11/30/fan-page-su-facebook-quanto-e-facile-avere-tanti-fan/ [...]