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E-marketer pubblica una ricerca di Ad-ology Research (che ho trovato via Roberta Milano) molto interessante.
Questo è il primo punto che faremmo bene a non dimenticare:
The survey revealed that only some 47% of US adult Internet users had used the Web recently to research travel.
Ma andiamo oltre in tempo di tourism 2.0 è altro che ci interessa;
Secondo me ha bisogno di essere maggiormente enfatizzata l’influenza dei social media (e non del web complessivamente) sulle scete di viaggio dei turisti Usa
However, 39% of recent travelers said online media influenced their choice of travel services……
The vast majority of Ad-ology respondents said social media did not influence their travel or vacation decisions, but there is evidence that travel companies can do well among the 23% who said they were influenced by social media.
Ovvero: non saranno tutti i viaggiatori ad utilizzare i social media per fare delle scelte in ambito turistico e, magari, quelli che li usano sono quelle persone che con la terminologia adottata da Boaretto in open marketing potremmo definire i Reloaded, ma un 23% non è da sottovalutare.
Considerata la crescita esponenziale dell’uso di questi strumenti attraverso device diversi vedi Il futuro del web passa per gli smartphone, o ancora le ricerche che ci dicono come anche con la crisi -he ha colpito duro specialmente il mercato americano- attraverso il web continua a crescere la vendita di viaggi,vacanze e in generale tutto il comparto a discapito di altri strumenti quali per es. Gds, voice e travel agency classiche, direi che ci possiamo aspettare qualcosa di positivo
Prendo atto delle difficoltà che molte compagnie strutturate hanno nel affrontare un tema delicato come questo e mi rendo conto della paura che a lavorare con i social media si sa dove si inizia ma non si sa mai dove si va a finire.
Io a differenza di alcuni non vedrei il dato così negativamente per due ragioni:
- Molta gente risente delle opinioni espresse nei Sn in maniera non diretta e dunque intervistati non sanno bene cosa dichiarare al riguardo
- molte aziende (caso a parte gli Usa che per questioni credo culturali sono più smart nel cogliere le innovazioni ) hanno paura di usare i social media e dunque non hanno neanche gli skill per monitorarli e comprendere l’importanza e l’influenza che questi hanno ma soprattutto avranno nel futuro prossimo
E’ proprio in questi casi di difficoltà nelle scelte startegiche e nella creazione di link tra i diversi comparti aziendali che si vede la differenza tra compagnie smart e management che rischia e altre che , visto il loro business non hanno intenzione di sperimentare e che decideranno di utilizzare il mezzo solo quando sarà fin troppo usato ed abusato e quindi non più stategico ma semplicemente necesario per non farsi vedere troppo indietro !!!!!











2 Replies
[...] I mezzi sociali influenzerebbero negli Stati Uniti le scelte di viaggio dei turisti. Sarà vero? Per un voto, vedere molto sotto… Non vi anticipo [...]
[...] Il turismo ed il blog di Salvo Pinella. I mezzi sociali influenzerebbero negli Stati Uniti le scelte di viaggio dei turisti. Sarà vero? [...]