Una delle più importanti società di ricerca (Forrester Research) che dedica molto del suo tempo/denaro al canale online, ha pubblicato uno studio sulle previsioni di crescita delle vendite dei prodotti al dettaglio nei prossimi quattro anni (che potete acquistare cliccando sui links che troverete alla fine del post ).
Le previsioni di crescita del mercato online nel segmento vendite al dettaglio, nei prossimi quattro anni dal 2011 al 2015.

Alcuni spunti personali e parte degli estratti (liberamente tradotti e “ampliati” da me stesso):
In Europa
In Europa le vendite online dei prodotti al dettaglio sono cresciute del 18% già tra il 2009 e il 2010, e ci si aspetta, (guardando le stime e i dati) una crescita del 13% nel 2011.
Nei prossimi cinque anni, gli acquirenti “i buyer” online in Europa cresceranno con un balzo da 157 a 205 milioni.
La crescita delle vendite sarà naturalmente diversa tra i diversi stati dell’unione e questa differenza è da collegare alla differente crescita che abbiamo potuto osservare tra mercati più maturi ( I mercati del Nord Europa) e gli altri un po’ meno maturi:
Il Regno Unito, per esempio, vedrà le vendite al dettaglio online , già nel 2012 “pesare” il 10% del totale delle vendite al dettaglio
Anche se le vendite nel mercato online hanno avuto una maggiore penetrazione in paesi del Nord Europa e, quindi, in questi paesi si sono sviluppate prima strategie di vendita e promozione online, con profitti (e più in generale) giri d’affari e “considerazione all’interno delle aziende rispetto al canale” più importanti, l’online retail continua a crescere in modo costante anche nel sud dell’Europa.
I consumatori continuano ad avvicinarsi sempre più al canale online utilizzando questo canale in aggiunta ad altri canali in ottica multichannel e questo grazie alla sempre maggiore familiarità con la rete e l’internet, familiarità che rende molto più semplice la comparazione tra prodotti e servizi di diversi competitors ma anche tra differenti prodotti e servizi offerti da una società, con il vantaggio per il consumatore (e di converso anche per l’azienda) di poter individuare, sempre più facilmente, il “migliore prodotto” considerate le esigenze del singolo consumatore.
Naturalmente gli users diventano più abili nell’ individuare e poter scegliere i prodotti che desiderano acquistare, facendo questo direttamente on line e questo (come detto poco sopra), rafforza le basi per la costruzione in Europa di ”un ambiente sempre più multicanale” nel quale la competizione sta sul prodotto, sui competitors, ma anche sul canale di vendita del prodotto messo a mercato dai diversi competitors con maggiori o minori abilità da parte di questi ultimi (le aziende) nel cogliere la “particolarità della rete” e il miglior modo per sfruttare tutte le potenzialità offerte da questa in ottica di offerta di servizi il più possibile vicini alle esigenze del cliente.
Negli Stati Uniti
Negli Stati Uniti le vendite online al dettaglio sono cresciute del 12,6% nel 2010, raggiungendo la cifra di 176,2 miliardi dollari.
Con un 10% di tasso di crescita annuo previsto, l’ eCommerce dovrebbe raggiungere, nel 2015, i 278,9 miliardi dollari .
Sono diversi i fattori che continueranno a spingere la crescita a due cifre per il canale Internet, tra questi:
- La crescita della connettività Internet tra i consumatori (più banda, più device più servizi offerti)
- La crescita della familiarità dei consumatori con la rete e l’eCommerce
- La facilmente prevedibile preferenza per lo shopping online (e la conseguente cannibalizzazione dei tradizionali shopping store)
Specialmente per mercati come quello Usa dove non ci sono i limiti all’utilizzo della carta di credito che ci sono stati (anche se diminuiscono nel tempo in mercati come quello italiano
- Le Best-in-class shopping experiences anche e soprattutto grazie al modello di business (lato impresa) e di acquisto e “soddisfazione” (lato cliente) della Teoria della coda lunga
- I nuovi modelli di shopping online, come le “vendite lampo” , che pare, specialmente nel mercato USA, hanno generato e continuano a generare entusiasmo e, inoltre, sembrano crescere rapidamente.
Naturalmente questi sono solo spunti che attendono di essere discussi con coloro che vorranno farlo!!
Per ulteriori informazioni in merito all’acquisto agli studi sopra citati :
Forrester Research website
European Online retail forecast, 2010 to 2015. by Andrea Carini
Us online retail forecast, 2010 to 2015. By Sucharita Mulpuru